Saldi!!!
2 volte l'anno parte il neurone a caccia di offerte. La memoria ancora regge, per cui ricordo senza difficoltà quasi tutti i prezzi dei prodotti che ho intenzione di comprare in saldo. E nel caso non me li ricordassi, sono sempre armata di Galaxy tab collegato ad internet per controllare al volo.
Erano giorni che scalpitavo, la data dei saldi si avvicinava, sabato 5 gennaio partono finalmente i saldi. Ed il mio moroso, spinto da un chiarissimo impulso suicida, mi chiede se volessi andare all'outlet ( uno qualsiasi di outlet a mia scelta)..... Ciò mi fa pensare:
- è stanco di vivere e vuol farla finita
- mi ama un sacco
- deve fare compere anche lui
- non sa minimamente cosa sia il primo giorno dei saldi
A voi la risposta che più vi aggrada, personalmente mi piace pensare ad un misto di tutti e 4 i miei pensieri, in realtà la più valida ed accreditata ipotesi risulta proprio l'ultima.
Tentando di ovviare alla pazzia, decido di dirigerci verso il piccolo outlet di Vicolungo, nella speranza che essendo piccolo, tutto il resto del mondo si sia diretto verso Franciacorta e Serravalle.
Che cavolo, ogni anno per Serravalle ci sono almeno 7 km di coda in autostrada per arrivare al casello, proprio quest'anno devono deludermi e stare a rompere le cocuzze a me, nel microscopico outlet di Vicolungo?
Ebbene sì! La sfiga mi perseguita, ci vede benissimo e non ha intenzione di cambiare bersaglio. Strunz!
Quadro suggestivo ed immensamente poetico destinato a distruggesi a 500 metri dal casello. Coda!!! Fermi! Non si va da nessuna parte. Telepass, Viacard (il mio caso) o pedaggio è la stessa cosa. La strada subito dopo il casello è bloccata per cui rimaniamo fermi. Pian pianino, con tanta calma, 15 file di macchine affiancate, riescono pacificamente ( pacificamente??? Ogni centimetro di asfalto viene guadagnato con fatica e sudore, piazzando piccoli carri armati colorati, come nel gioco stragetico Risiko, e difeso con il coltello trai i denti). Polizia assolutamente impotente, come tante formichine anarchiche riusciamo a raggiungere il parcheggio. E sembrerebbe quasi fatta, se non fosse che ora bisogna giusto parcheggiare la macchina.
20 minuti, un sacco di imprecazioni, suola delle scarpe consumate sulla frizione, ed una mezza crisi isterica dopo, finalmente trovo parcheggio esattamente di fronte ad uno degli ingressi.
Dalla tensione ho già perso 2 kg in sudore.
Pronti, giacca in spalla, carta di credito nella mano, mi sento pronta.
E sti cacchi! Non ci si muove, un sacco di gente ovunque, negozi presi d'assalto a tal punto da essere praticamente impossibile guardare qualsiasi cosa all'interno, in quanto coperto dal corpo di qualche altro povero compratore. Da questa situazione a girarmi totalmente le scatole, il passo è decisamente breve. Tempo 10 minuti e già mi sono lettaralmente "scoglionata" ( perdonatemi il francesismo).
Punto solo a fare i negozi di mio interesse, ed il più velocemente possibile per andarmene da quel carnaio.
Entro da Pupa, il negozio è abbastanza grandino ma lo stesso non si riesce a girare, il mio moroso decide di non entrare nemmeno, ed io guardo di sfuggita le cose prendendo in mano quelle più abbordabili. Per guardare gli stand, bisogna aspettare che la ragazza di fianco si levi gentilmente dalle scatole, alcuni tester sono spariti e la ragazza di fianco a me, chiede "ma lo 02 che cavolo di colore è?"
Vado da Kiko, anche qui stessa situazione come da Pupa. Giro, rigiro trovo 2 cosine in più rispetto a quelle che avevo preso al negozio il giorno prima ( ero passata per vedere se come l'anno precedente potessi comprare già con gli sconti con un giorno d'anticipo ed effettivamente è stato così.
Puntatina veloce veloce da Bottega Verde per prendere due cosine che mi servivano (qui zero ressa)
Fine della mia prima puntata di Shopping! Esausta, sudata, nervosa, irritata, con il minimo istituzionale. Di abbigliamento il nulla cosmico. Tutte cose bruttissime, stile anni 50 quando va bene. Bocciatissimi!